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Piccoli accorgimenti

La postura: La posizione deve essere confortevole; non dobbiamo provare ne dolore e ne disagio da essa. Più siamo scomodi e più ci resterà difficile rimanere concentrati. Colonna vertebrale ben diritta, bacino in avanti e testa alta con il naso lievemente rivolto verso il basso. Tutto questo è molto importante perché facilita la circolazione dell’energia vitale e ottimizza tutte le funzioni vitali. Le spalle devono essere rilassate; gli occhi chiusi e la lingua contro il palato, il viso rilassato.

La respirazione: Respirare sempre con il naso. La respirazione, nella meditazione, non è spontanea ma: “controllata”. Questo “controllo” della respirazione facilita il controllo della mente. L’inspirazione deve essere profonda e lenta.

Fate un respiro profondo (circa 4 secondi) poi trattenete l’aria per qualche secondo (inizialmente pochi secondi ma aumenterete con l’esperienza) e lentamente espirate contando fino a 8 (circa 8 secondi).

Seduti in posizione corretta e controllando la respirazione: proviamo a visualizzare un punto di luce molto piccolo ma molto brillante e focalizziamo la nostra attenzione su di esso.

La concentrazione è l’arte di mantenere consapevolmente la mente focalizzata sul pensiero che vogliamo. Sviluppare la concentrazione non solo sarà di grande aiuto per raggiungere la meditazione profonda ma renderà la tua mente molto più efficace.

E’ normale che quando inizieremo a meditare i pensieri si rivolgano a tutt’altre questioni. La tecnica migliore per superare questa fase è quella dell’osservatore estraneo. Osserviamo i pensieri (come se stessimo sentendo parlare un’altra persona) e non tentiamo in nessun modo di bloccarli, soffocarli o di intervenire; ascoltiamoli senza resistenza, senza giudizio.

Siamo pronti, possiamo meditare!!