Presentazione Suzanne Powell

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Suzanne Powell è irlandese, specializzata in nutrizione e medicina orto molecolare, è psichiatra filosofica e insegnante della tecnica Zen, conferenziere su temi di salute fisica, mentale e di crescita personale ed spirituale, è un poco il nesso dove si trova la scienza e lo spirito.

Ecco il suo lavoro spiegato da lei…

Alcuni anni fa, decisi di dedicare il mio tempo al servizio dell’umanità, aiutando in tutto ciò che è possibile all’essere umano. Ho avuto l’enorme fortuna di ricevere il dono di disporre di più tempo di vita e, ora sto investendo il mio tempo nel ringraziare quel dono. Faccio visite gratuite per tutte le persone che hanno bisogno di aiuto, tanto per i problemi fisici, mentali e le loro “inquietudini” spirituali. Ho collaborato e collaboro con medici e altri terapeuti in forma gratuita dal 2010 e ultimamente è tanta la richiesta e il lavoro che ho che quasi non do a basto.

En una sessione pratica normale, arriva il paziente e le faccio un check-up con una pratica che io chiamo “Zen”. Zen per significa avere, sentire e possedere consapevolezza della tua vita le ventiquattro ora del giorno. Realizzo un check-up olistico che pretende trovare la radice del problema, il quale può radicare nel piano fisico, nella parte mentale e anche nello spirito. Se il paziente ne ha bisogno, le insegno a fare una decodificazione mentale, insegnandole come fare la riprogrammazione della sua vita, a vivere in modo consapevole e lucido il suo processo vitale, comprendendo le cause profonde dei suoi problemi.

Normalmente ci troviamo con che il problema generale, nella maggioranza delle persone, si basa nel non poter controllare il sistema nervoso. Quando una persona non ha il controllo del suo sistema nervoso, interviene anche la mente. Quando perdiamo la pace della nostra mente, non riposiamo nello steso modo e cominciamo a pensare in negativo. In genere diciamo “ciò che credi lo crei” ed così come cominciano a manifestarsi nelle nostre vite tutti i pensieri e problemi de desideriamo non avere. Per questo motivo dobbiamo decodificarci, per pensare correttamente sui nostri corpi e sulla nostra vita.

Attraverso della pratica Zen si raggiunge un controllo perfetto del sistema nervoso e quello apporta quella pace di cui tanto abbiamo bisogno. Se la nostra mente è in pace, il nostro sistema nervoso stara in pace e così anche il nostro corpo fisico.

Per noi non esistono malattie croniche inguaribili, piuttosto pensieri cornici. Quando un medico convince il paziente che avrà quella malattia per tutta la vita, il paziente mantiene quell’idea nella sua mente e finisce creandolo nella sua propria realtà.

Una delle malattie che adesso va di moda è la fibromialgia, ed è molto comune che arrivi un paziente e dica: “il medico mi ha detto che ho fibromi algia, che morirò con questo ma non morirò di questo, è vero?” Con l’aiuto del check-up, come prima cosa cerchiamo la radice del problema, possiamo decodificare la sua mente e dirle che sta nel suo proprio potere guarire. Migliorare tutta la sua vita, tornare a ricominciare.

Una volta trovato il problema, stabilizziamo il sistema nervoso, qualcosa collega ed il paziente comincia a prendere il potere della sua propria salute. Le ridiamo la sua indipendenza, in modo che non abbiamo bisogno di medicarsi per il resto della sua vita.

Una delle maggiori limitazioni che abbiamo è la capacità di pensare che non siamo capaci di raggiungere quello che vogliamo. Viviamo codificati da quando nasciamo fino a quando moriamo. Veramente, se riprendiamo la nostra capacità mentale di credere per creare, sentirci con assoluta certezza che possiamo raggiungere ciò che crediamo, rispettando anche gli altri, senza fare danno a nessuno, potremmo finalmente riuscire a che i nostri sogni diventino realtà.

Nella mia vita ho vissuto molte esperienze, che spesso condivido con i miei pazienti e durante le conferenze, per spronargli, perché sappiano che se Suzanne Powell è riuscita a farlo, perché non tu?

Nei corsi Zen che realizzo, insegno una tecnica che permette utilizzare la respirazione consapevole per controllare tutte le situazioni della nostra vita. Sia nella vita lavorativa, nella famiglia o quando sorgono conflitti. Utilizzi quello strumento per superare una malattia molto grave, una sentenza medica, uno shock, una malattia psichiatrica, e anche problemi di copia, di famiglia, relazioni nel lavoro. Sia pratica anche la meditazione.

La meditazione è quello che ci aiuterà a stare nel nostro centro, in equilibrio. E un momento per scollegare la mente, scollegarsi da se stessi.

Inoltre, la tecnica Zen insegna una pratica molto semplice che dura soltanto cinque minuti, la utilizziamo per guarire il nostro corpo fisico, tutti quei dolori, malesseri, preoccupazioni che non ci permettono una vita normale.

Adesso stiamo vivendo grandi momenti nel pianeta Terra. Le persone cominciano a svegliarsi. Sta arrivando molta informazione, parlano delle profezie maya, della fine del ciclo solare, il cambio di vibrazione, un cambio di frequenza ed è curioso come molte persone, di colpo, non sanno neanche perché cominciano ad avere delle capacità psichiche.

Ogni volta più persone cominciano a sviluppare la capacità di canalizzare, è un momento molto bello, pero allo stesso modo, per alcuni risulta un poco inquietante.

Chi si trova nella barca dell’avanzamento, si sente con molta passione e in grande compagnia, ma quelli che non capiscono e non aprono le loro menti alle informazioni di questa nuova era, è come se si separassero. Sono loro e noi, e non capiscono le persone che stanno avanzando per quel cammino. Tutto deve essere rispettato, non dobbiamo cercare di convincere nessuno. A ognuno arriverà il suo momento e prima o poi arriva a tutti.

Se una persona vuole intraprendere questo cammino, la prima cosa che deve fare è fermare la sua mente. Quando arriva a fermare la sua mente, è quando può ascoltare se stesso, il suo Sé Interiore, quell’intuizione, quella vocina. Però mentre la mente si trovi ad essere bombardata tutto il giorno di pensieri e nella tipica routine di tutti i giorni, senza smettere di pensare, non riuscirà a risolvere i più importanti interrogativi di tutti quanto esistono: da dove arrivo? Dove sto andando? Chi sono io?

Nella meditazione impariamo a fermare l’accelerato ritmo della nostra vita, per ascoltare noi stessi. È metterci in pausa, anche siano solo cinque minuti al giorno per, in alcun momento connettere con quel qualcosa di speciale. E quando quello succede, alla fine desideri più e più.